Un importante riconoscimento nazionale per il laboratorio artistico di Facciavista. Le opere realizzate dai ragazzi autistici dell’associazione saranno infatti esposte a EXPOAID 2026, il grande evento dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle persone con disabilità che si terrà a Palacongressi di Rimini dal 25 al 27 giugno 2026.
La partecipazione di Facciavista rappresenta molto più di una semplice esposizione artistica: è la conferma che il talento, quando trova spazio e opportunità, può diventare un potente strumento di dialogo, cultura e cambiamento sociale.

Le opere saranno accolte all’interno dell’Area Mostre, uno spazio esperienziale pensato per promuovere l’arte e la creatività come linguaggi universali capaci di abbattere barriere, generare inclusione e valorizzare le unicità di ogni persona. Qui i visitatori potranno intraprendere un percorso emozionale attraverso lavori realizzati da artisti con disabilità e dalle associazioni provenienti da tutta Italia.

Per Facciavista si tratta di una vetrina di straordinaria importanza. I quadri esposti racconteranno non solo un percorso artistico, ma soprattutto una visione: quella di un’autismo che non viene definito dai limiti, ma dalle possibilità, dalla sensibilità e dalla capacità di creare bellezza.

Ogni opera nasce infatti all’interno del laboratorio artistico dell’associazione, dove i ragazzi trasformano il proprio modo unico di osservare il mondo in immagini, colori ed emozioni. Un patrimonio creativo che negli anni ha conquistato istituzioni, aziende, musei e manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale.


La presenza a EXPOAID 2026 rappresenta quindi un nuovo e significativo traguardo: un’occasione per mostrare a migliaia di visitatori che l’arte può essere uno straordinario strumento di inclusione e che dietro ogni opera c’è una persona, con il proprio talento, la propria storia e il proprio valore.“Io, Persona di Valore” non è soltanto il titolo dell’evento. È un messaggio che le opere di Facciavista porteranno a Rimini con forza, autenticità e colore, dimostrando che quando si guarda oltre la disabilità emergono capacità, creatività e prospettive capaci di arricchire l’intera comunità.


